INIZIATIVE 2013

RiccaGiovedì 11 aprile la chiesa valdese di Campobasso, tramite il proprio Centro Culturale Protestante, ha organizzato una interessante conferenza pubblica nell’anno in cui si ricorda il così detto “Editto di Milano” dell’imperatore Costantino (313 d.C.). L’iniziativa si è svolta nella sala conferenze della Biblioteca provinciale “Paolo Albino” con il patrocinio della Provincia di Campobasso. Il tema è stato: La Chiesa prima e dopo Costantino: quali cambiamenti. È intervenuto come relatore il past. Paolo Ricca, professore emerito della nostra Facoltà di teologia, a Roma.

Di fronte ad un numeroso pubblico, il relatore ha suddiviso il suo intervento in quattro punti principali: Costantino e la chiesa costantiniana; i motivi della vittoria del cristianesimo nel IV secolo; le leggi di Costantino a sostegno del cristianesimo; cosa è cambiato nella chiesa cristiana con Costantino.

La prima riflessione ha riguardato un’ampia panoramica sulla figura complessa di Costantino e la sua scelta di appoggiare il cristianesimo. Ma quale cristianesimo? Costantino ha sostenuto solo il cristianesimo “ortodosso” rifiutando come eretiche altre forme di cristianesimo.

La seconda riflessione ha riguardato i motivi del successo del cristianesimo ben prima dell’intervento di Costantino. Si può dire che Costantino diede un suggello a quel movimento socio-religioso già forte di per sé.

La terza riflessione ha posto in forte risalto una serie di provvedimenti imperiali per favorire lo sviluppo della Chiesa cristiana concedendo in particolare una serie di importanti privilegi: non solo libertà di religione e fine delle persecuzioni (almeno per il cristianesimo costantiniano), ma anche significativi editti imperiali per umanizzare la vita dei popoli divenuti cristiani.

Nella riflessione finale il relatore ha posto in evidenza il fatto che il cristianesimo con Costantino è diventato religione di Stato e ogni qualvolta ciò accade, la Chiesa sceglie il potere e abbandona una chiara predicazione dell’Evangelo quale salvezza per il mondo.

Ascolta l’intervento: