La chiesa di San Giacomo degli Schiavoni

san_giacomodegli_schiavoniLa Chiesa valdese di San Giacomo sorge nel 1902 grazie alla testimonianza di venditori ambulanti (i “colportori”) delle Sacre Scritture e anche all’opera di sangiacomesi di ritorno dagli Stati Uniti d’America ove avevano conosciuto la fede evangelica.

Il primo pastore fu l’avv. Pasquale Lo Re, vulcanico oratore e conferenziere. Il periodo più significativo per la vita di questa chiesa evangelica (che all’origine contava circa 100 adulti) è quello a cavallo delle due guerre mondiali. Era allora pastore Giuseppe Scarinci il quale sviluppò una significativa azione di consolidamento della comunità per renderla sempre meglio fedele all’Evangelo.

La Chiesa valdese visse un periodo di grande vitalità, ma anche di momenti difficili in particolare riguardo alla propria libertà di azione.

Sia le autorità di polizia (il Prefetto e il Questore di Campobasso) sia le autorità della Chiesa cattolica romana, cercarono con vari mezzi di bloccare o di sopprimere l’opera evangelica di questa comunità. Ma la vitalità evangelica non si spense.

Quello che maggiormente ha danneggiato la Chiesa lacomunitavaldese di San Giacomo fu la disoccupazione nel secondo dopoguerra. Un numero considerevole di membri di Chiesa dovette emigrare al nord d’Italia o in Svizzera o in Germania. Oggi la comunità è composta da poche famiglie e solo in estate vi è un significativo aumento di fratelli e sorelle che ritornano in paese per il periodo delle vacanze.

Un vero tempo di libertà religiosa è iniziato da pochi anni. Una lieta e promettente fase di dialogo ecumenico ha avuto inizio nel gennaio del 1993 con la locale parrocchia cattolica su invito dell’allora vescovo di Termoli-Larino, monsignor Domenico D’Ambrosio.

Oggi possiamo affermare che è finito il tempo del “conflitto” per avviare il tempo del “confronto” affinché la fedeltà al Signore Gesù Cristo produca frutti di vera pace e di vera giustizia nel mondo.