La chiesa Valdese di Campobasso

cena_fraternafesta_ammissioni2004 Dal movimento evangelistico di alcuni “colportori” (diffondevano la Bibbia nelle città e nei paesi), sono sorte diverse comunità protestanti. A Campobasso è possibile datare l’inizio della predicazione valdese nell’anno 1888 per l’opera di Liborio Coppola, capo del corpo reale del genio civile a Campobasso. La comunità valdese avrà finalmente, dopo diverse vicende e la cura pastorale di predicatori da Napoli, un pastore evangelico residente con Pietro Zuliani a metà del 1901.

Nel 1906 fu istituita, in via Orefici, una scuola per ragazze di età post-scolastica. Negli anni 1926-27 venne affittato un locale come locale di culto e circolo culturale, ma ben presto tale luogo venne lasciato e le riunioni di Culto vennero svolte in case private, in particolare nel centro festa ammissione 2004 storico della città. Il 18 ottobre 1931 si inaugurò il primo locale di culto in Corso Bucci con un Culto presieduto dal prof. Davide Bosio della Facoltà valdese di teologia di Roma.
Nel 1963 venne inaugurata la nuova Chiesa nella traversa di via Cavour: un locale per il Culto e le assemblee oltre ad un locale per attività sociali, di studio e incontri fraterni.
Tra le diverse figure pastorali vi è da ricordare l’opera di Giuseppe Scarinci. Nato a Forano Sabina nel 1894, si era preparato teologicamente presso una Scuola Biblica belga e poi aveva svolto il suo ministero a Chieti (1926-1929) e poi nelle comunità del Molise con residenza a San Giacomo degli Schiavoni.
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Egli si impegnò a consolidare la comunità di Campobasso ed a diffondereinaugurazione la Parola dell’evangelo nelle contrade della provincia. Ma fu anche al centro di dure limitazioni della libertà religiosa perché osteggiato sia dalle autorità cattoliche sia dalle autorità civili. Erano gli anni del potere fascista poco incline a permettere il diffondere dell’opera evangelica nella nostra penisola.
L’azione evangelizzatrice della comunità non fu determinata solo dall’impegno di pastori, ma in particolare vi è da ricordare l’opera di molti fratelli della chiesa i quali operarono per far conoscere la Bibbia e la libertà di una fede genuina a molte famiglie in città e nelle campagne.